Professione Personal Shopper: un Rischio o un’Opportunita’?

Dai momenti di crisi possono venire fuori anche nuove opportunità, oltre alla consapevolezza che, vista la precarietà generale del sistema lavorativo, vale la pena provare a realizzare ciò che si desidera maggiormente. Infatti, sempre di più, sia giovanissimi che persone in età avanzata, rimasti senza lavoro, decidono di esplorare  nuovi settori e nuove professioni. Tra queste può essere inclusa quella di personal shopper.

Per tutte le amanti dello shopping potrebbe essere la professione ideale. Anche se non basta essere appassionate di moda e di compere, ma c’è bisogno di molto lavoro, studio, pazienza e dedizione.

Questa figura è nata negli Stati Uniti, alla fine degli anni ottanta e si è diffusa da poco anche in Europa. All’inizio era un servizio rivolto solo ad un’élite, ma ora è alla portata di tutti e si può trovare anche in piccoli negozi o grandi centri commerciali.

Ma che cos’è realmente un Personal Shopper e di cosa si occupa? Il Personal Shopper è un consulente qualificato che consiglia e guida i clienti su come realizzare il migliore acquisto, in ambito di moda, ma non solo. Ci sono Personal Shopper specializzati in vari settori ma ciò che è fondamentale è essere preparati su tutte le novità. Ed ovviamente, nel caso della moda, è necessario aggiornarsi sempre sulle ultime sfilate, tendenze, campagne pubblicitarie e sapere di eventuali aperture di nuovi negozi, centri commerciali, ecc. Oltre ad avere sempre un’immagine impeccabile, buon gusto e tanta pazienza, bisogna saper ascoltare il cliente ed aiutarlo a mettere in risalto i suoi punti migliori attraverso i colori, i vestiti e qualche piccolo trucco.

Ma si può realmente vivere di questa professione in tempi di crisi? Certamente i personal shopper che lavorano con quelle categorie non affette dalla crisi avranno vita più facile. Tuttavia se si intuisce quali sono le richieste dei clienti presenti sul territorio dove si andrà ad operare, sicuramente con un pò di sacrificio iniziale vale la pena provarci. Soprattutto è importante far capire che tutti possono avere un personal shopper, perchè, come in ogni settore, ci sono tariffe per tutte le esigenze. Anzi rivolgersi ad un personal shopper aiuta a risparmiare tempo, a realizzare un buon acquisto e ad evitare di comprare quei capi che poi si lasciano inutilizzati nell’armadio perché realmente non donano affatto.

30 Comments on Professione Personal Shopper: un Rischio o un’Opportunita’?

  1. thechilicool
    June 13, 2012 at 8:44 pm (6 years ago)

    Sinceramente lo vedo fattibile solo a Milano o a Roma…nelle altre città mi sa che si fa la fame, anche se sarebbe una professione bellissima!!

    Alessia

    THE CHILI COOL

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    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 13, 2012 at 9:49 pm (6 years ago)

      Purtroppo in Italia, come in Spagna, è complicato. Speriamo pian piano che la cosa migliori! 🙂

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  2. ilenia
    June 13, 2012 at 8:59 pm (6 years ago)

    sono d’accordissimo con te, anch’io saltuariamente faccio questo mestiere 🙂
    un bacio e passa a trovarci!
    PESCARA LOVES FASHION
    p.s. ti lascio il link per partecipare al nostro FLUO giveaway!
    GIVEAWAY ON FACEBOOK

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 13, 2012 at 9:50 pm (6 years ago)

      Anch’io sono personal shopper, è una professione stupenda! 🙂

      Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 13, 2012 at 9:50 pm (6 years ago)

      Si, interessantissima! 🙂

      Reply
  3. antonella c'est moi
    June 13, 2012 at 11:16 pm (6 years ago)

    sarebbe una professione meravigliosa da esercitare..alle volte ammetto.un.pizzico.di gelosia per chi lo fa…si intende in senso ovviamente buono!!

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  4. Francesca
    June 14, 2012 at 7:22 am (6 years ago)

    Post interessantissimo! Condivido. Io volevo buttarmi sugli eventi e personal shopper, ma è difficile. Cmq non demordo. 🙂 Un bacio!

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 14, 2012 at 4:39 pm (6 years ago)

      Fai benissimo! Nemmeno io 🙂

      Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 14, 2012 at 4:37 pm (6 years ago)

      Interessante! Vado a dare un’occhiata 🙂

      Reply
  5. The Look Lover
    June 14, 2012 at 8:12 am (6 years ago)

    Ciao Dora! Grazie mille per il tuo commento e per seguirmi!! Molto carino il tuo blog, e interessante! Mi piace molto anche la grafica 🙂 Io non posso ricambiare con google friends?? Non lo vedo…un bacione!!! Paolo

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 14, 2012 at 4:37 pm (6 years ago)

      No, non ho gfc, ma puoi seguirmi con bloglovin, facebook o twitter! Grazie 🙂

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  6. Fashion Jam
    June 14, 2012 at 2:08 pm (6 years ago)

    sarebbe bellissimo poterlo fare in tutte le città, io ci ho provato.. la gente è entusiasta finchè le dai il consiglio a livello di amicizia quando poi lo fai per lavoro iniziano a tirarsi indietro.. purtroppo molti non sanno proprio neanche che cos’è una personal shopper, anche se ne avrebbero bisogno!
    Deb
    http://www.fashionjam.blogspot.it

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 14, 2012 at 4:36 pm (6 years ago)

      Concordo in pieno! Pensavo che in Italia fosse meglio della Spagna ma da quello che mi dici è come qui a Madrid. Finchè lo fai gratis, le persone sono entusiaste poi se devono pagare si tirano tutti indietro. Questo perchè non si valorizza tutto il lavoro che c’è dietro e non si capisce che è un servizio da un professionista del settore, che va pagato come se vai dal parrucchiere o dall’estetista! Ci vorrebbe un bel lavoro di sensibilizzazione! Comunque questa nuova figura è arrivata da poco in Europa, sono sicura che pian piano le cose cambieranno! 🙂

      Reply
  7. Giorgio Schimmenti.
    June 15, 2012 at 10:56 pm (6 years ago)

    Mi affascina da sempre come lavoro… anche se in Italia bisognerebbe inventarsi qualcosa di innovativo a riguardo!

    Xoxo

    G.

    Reply
  8. Alessio
    June 16, 2012 at 8:41 pm (6 years ago)

    Salve a tutti, mi imbatto in questo articolo per caso (ho google alert su Personal Shopper) e mi permetto di intervenire.
    Come responsabile di una agenzia di Personal Shopper mi sento di poter dare i seguenti suggerimenti / sfatare i seguenti miti :
    1)Roma non tanto, Milano sì (ma più concorrenza), Firenze ASSOLUTAMENTE sì, Forte Dei Marmi ve la siete dimenticati?
    2)se non si sanno le lingue straniere alla perfezione, inglese in primis, non si può svolgere questo lavoro
    3)non si diventa personal shopper con un blog da 100€ ed un sito da 500€
    4)la Moda è solo un settore, il vero lusso lo cercano spesso nel tailor made (l’ultimo cliente si è speso 6145€ in camicie e cardigan con tessuto Loro Piana su misura, della grande firma non gliene importava un fico secco)
    5)non si diventa Personal Shopper se non si stringono partnership con determinati hotel e questo non significa presentarsi alla reception e lasciare un biglietto da visita
    6)la formazione offerta in Italia è per lo più inutile perchè affidata a scuole piuttosto che ad agenzie che poi possono far lavorare gli studenti più meritevoli
    7)non basta la passione per la Moda serve sapere come aprire una boutique su richiesta o reperire un sarto alla domenica mattina
    Saluti.
    Alessio http://www.exclusivefashiontours.com

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 17, 2012 at 2:43 am (6 years ago)

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza su questo blog. Io vivo e lavoro come personal shopper, ma non solo, a Madrid. Sono in contatto con alcune realtà italiane ed i vostri commenti mi sono molto utili per capire quale sia la percezione diffusa nel nostro paese e come si sta sviluppando questa professione. Concordo con alcune cose che hai scritto. Anche se ogni contesto nel quale si opera ha le sue particolarità ed ogni cliente esigenze molto diverse, ci sono degli elementi comuni. Sicuramente non si diventa personal shopper dall’oggi al domani. È una strada da costruire con tanto lavoro e sacrificio.
      Fondamentale la collaborazione, con hotel, negozi, centri estetici, ecc. e con tutti i posti dove si può trovare il target al quale ci vogliamo rivolgere. Importantissima anche la formazione, (personalmente ho studiato all’IED e sono molto soddisfatta) ed il sapere trattare con il pubblico. Dare un buon servizio é la cosa migliore che si possa fare. Non penso importi quanto costa un blog o una pagina web, l’importante che sia fatta bene, con buoni contenuti e soprattutto chiara. Sono le persone, contente per l’acquisto consigliato o il negozio scoperto o perché le hai aiutate a sapersi valorizzare, scegliendo i colori giusti e spiegandogli come ottimizzare il proprio armadio, che ti consigliano alle amiche e questo è fondamentale per farsi conoscere sempre di più.
      Ho scritto altri articolo su questo argomento e ricevo spesso varie e-mail con richiesta di informazioni. Visto l’interesse mostrato sicuramente approfondirò il tema in futuro. Grazie a tutti per i vostri commenti.

      Reply
  9. audrey
    June 16, 2012 at 10:57 pm (6 years ago)

    che meraviglia, è proprio il lavoro che vorrei fare ma a Torino secondo me non si riesce a viverci…. che ne pensi?

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 17, 2012 at 2:22 am (6 years ago)

      Non è facile vivere di questo, escludendo poche città come Londra o New York. Però nulla è impossibile e se ti piace davvero perchè non provarci? Io vivo e lavoro a Madrid, sono in contatto con alcune città italiane ma non conosco la situazione di Torino. Quello che ti posso consigliare è di fare uno studio di mercato per vedere cosa c’é nel settore e quali possibilitá offre la cittá. Anche se ci sono giá personal shopper ci sará sicuramente una nicchia di mercato che é rimasta da coprire, rivolgiti a quella. Come ho scritto nell’articolo, é importante capire quale sia la domanda presente nel mercato e studiare bene l’offerta e la concorrenza. Questo ti servirá per sviluppare una tua attività competitiva. Ti consiglio anche una buona formazione. Ci sono molti corsi di personal shopper ma stai attenta che sia una scuola seria. Puoi iniziare a dedicarti a questa professione poco a poco, nei fine settimana e vedere come va. È una strada lunga e complicata da costruire pian piano ma nulla è impossibile. In bocca al lupo e per qualsiasi informazione nella sezione About Me trovi la mia mail per contattarmi! 🙂

      Reply
  10. Alessio
    June 17, 2012 at 8:04 am (6 years ago)

    Ciao! Sono d’accordissimo (e non potrebbe essere altrimenti) che la cosa migliore è rendere un servizio perfetto. Nel mio caso è davvero un obbligo perchè se sbagli una volta con un cliente da 600€ a notte, il tuo intermediario (hotel o agenzia che sia) quel cliente non te lo passa più. La perdita sarebbe un enorme…

    Il costo del sito è poi rapportato alla tua capacità di attrarre clienti schizzando ai primi posti su Google, infondendo sicurezza a chi ti vorrebbe affidare il Cliente, etc… Vedo molti siti di Personal Shopper in Italia ancora in flash, non navigabili da tablet, oppure solo in inglese ed italiano mentre sappiamo benissimo chi sono i nuovi potenziali consumatori di questo servizio (preparando il sito in cinese!)
    Devi avere una facciata che ti permetta di superare la concorrenza, poi stupisci il cliente con il servizio.

    Stupirlo non significa solo consigliare ma trovare quello che cerca nei tempi a sua disposizione.

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 18, 2012 at 3:39 am (5 years ago)

      Concordo sui siti, ormai le visualizzazioni avvengono soprattutto con tablet e smartphone, quindi è fondamentale che siano navigabili anche da questi dispositivi. I tempi sono fondamentali, realmente sono davvero tanti gli elementi in gioco per essere un buon personal shopper. Anche per le lingue poter offrire un servizio in cinese e russo, che sono i potenziali clienti ormai, dà la possibilità di essere decisamente più competitivi!

      Reply
  11. Alessio
    June 17, 2012 at 8:11 am (6 years ago)

    e poi si potrebbe aprire una mega discussione su cosa significa stupire , ad Aprile avevamo un gruppo di sudafricani con bambini che ruttavano dentro LV e i padri che dicevano apertamente “non educo i miei figli”. in quel caso stupire non significa che consigli bene ma che appena entri in qualsiasi negozio sequestri un addetto alle vendite e lo fai muovere alla velocità di un treno. fai poi portare i pacchi in hotel, gli organizzi la spedizione, gli prenoti il transfer per l’aeroporto, etc…

    Qui a Firenze c’è la realtà del Polimoda (2160€ a studente per i corsi di Personal Shopper) ma poi chi di questi lavora??? Io la risposta la so…

    Personal Shopper deve conoscere come marketizzarsi ancor prima dell’analisi dei colori.che se lo lascia cadere mentre passeggia)

    Reply
  12. http://ninumake-up.blogspot.it/
    June 20, 2012 at 7:18 am (5 years ago)

    ciao, sono una nuova follower, ti seguo su blog lovin e ho messo mi piace alla tua pag fb..comunque bell’artcolo, un bel lavoro 🙂 passa da me se ti va:)

    Reply
    • Dora Marotta
      Dora Marotta
      June 21, 2012 at 1:19 pm (5 years ago)

      Grazie! Passata dal tuo blog, ti seguo 🙂

      Reply
  13. Entrophia | Behind green eyes
    June 21, 2012 at 1:07 am (5 years ago)

    Ottimo articolo e ottimi anche i consigli di Alessio. Io per gioco sono una delle “personal shopper” di Glamour :)) ma è una cosa così, una cosa simpatica!

    Reply
  14. Alessio
    June 22, 2012 at 2:11 pm (5 years ago)

    Via non resisto e si beccano i colleghi si incavolano..

    Non è il prodotto finale ma qui uno spezzone del doc che lanceremo sulla professione del personal shopper

    Password per vederlo ppss

    http://vimeo.com/44283432

    Chi sei tra le ps di Glamour? Dove operi?

    Reply
  15. Alessio
    June 22, 2012 at 2:12 pm (5 years ago)

    Scusate la password è pps

    Reply
  16. michele
    May 14, 2013 at 3:26 pm (5 years ago)

    Salve

    Condivido la mancata fiducia che non si pone in quello che oggi non è più “sicuro” ma con costanza,determinazione,serietà,intelligenza e preparazione,anche una professione come il personal shopper o il consulente di immagine possono essere delle professioni che danno molto!Certo è importante dare disponibilità in diverse parti d’Italia ed anche all’estero,focalizzarsi solo su città come Milano o Roma,porta a poco.

    Michele
    Consulente di Immagine e Personal Shopper

    Reply
  17. letizia meuti
    April 17, 2017 at 5:59 am (8 months ago)

    Ciao Dora, ti scrivo per farti i complimenti per il tuo sito ed il tuo blog. Ho letto il tuo articolo ed è vero tutto quello che dici. Anch’io sono una Image Consultant e Personal Shopper di Roma, qui non è facile ma per chi ha passione e voglia ma soprattutto la capacità la strada si trova 😉

    Reply

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